E' da una settimana ormai che mi ripeto questa frase.
L'unica cosa positiva dell'essere tornata a casa assolutamente distrutta è che non ho mai fame.
Continuo a oscillare tra i 43 e i 43,5kg.
Mi sono anche comprata un paio di pantaloni da Pimkie taglia 38 - la soddisfazione di chiudere quei bottoni!
Ma la settimana prossima riparto, lavorerò sotto al sole per 8 ore al giorno e senza cibo temo di svenire ogni cinque minuti, dovrò ingurgitare qualcosa per forza...
Eppure continuo a sentire un vuoto terribile, il mio livello di attenzione sullo studio è pari a zero, non riesco a scrivere niente che non siano stupidi sfoghi.
Non pensavo che il Camp mi avrebbe sconvolta così, che avrebbe rotto ogni mia barriera.
Hanna prima di salutarmi mi ha detto di mettere in pratica ciò che ho imparato lì.
Cos'ho imparato?
A fidarmi delle persone, a sorridere più spesso, ad aiutare gli altri senza pensare a ciò che potrebbero pensare, a buttarmi nelle situazioni. A recidere questo fottutissimo cordone ombelicale che mi lega alla mia famiglia facendomi venire i sensi di colpa se non ci sono per loro. Che poi è il motivo per cui a 22 anni non sono ancora indipendente, fuori di casa, a costruirmi una vita solo mia.
So che devo iniziare a camminare con le mie gambe, e devo iniziare molto in fretta.